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I DISTILLATI DI SANTU LUSSURGIU

Nasce sul filo della nostalgia il desiderio di dare vita alle Distillerie Lussurgesi. Un sogno ispirato da lontani ricordi d’infanzia: il calore del focolare e un’anziana nonna, con le sue storie incantate di cavalieri, pastori e fiere “abbardentaie”.

CARLO PISCHE

DISTILLERIE LUSSURGESI

Porgi il bicchiere. Guarda che trasparenza. Non si vede ma si sente. Abbardente. Acquavite. Filu’e ferru. Fil di ferro. Si chiama così perché quando lo si produceva, nell’Ottocento, lo si faceva clandestinamente, per evitare le troppe tasse imposte ai produttori. Le bottiglie venivano interrate e per riconoscerne la posizione, in corrispondenza, sulla superficie si lasciava sporgere del fil di ferro, così da poterle recuperare in un secondo momento.

Senti che fresca anche questa versione al finocchietto.

 

Acquistiamo le vinacce di Vermentino, Vernaccia o Cannonau dai produttori delle zone interne. Da qui i nostri distillati di vino. Distillati di un territorio. Così ci piace a Santu Lussurgiu, dove questa attività è tradizione antica e ha origine nel Settecento.

Noi delle Distillerie Lussurgesi abbiamo ben in mente di essere portatori di un’eredità importante. Riproponiamo gli stessi antichi gesti, li dimostriamo, riprendiamo le conoscenze di chi ci ha preceduto, lo facciamo per noi, per mantenere una tradizione e un senso d’identità. Lo facciamo per chi apprezza il gusto classico, secco, forte. Al contempo, ci inventiamo nuove combinazioni, più gentili, per intercettare anche gusti diversi. Sperimentiamo, per non perdere mai l’inventiva. Ci mettiamo il cuore, la nostra anima sarda.

Spingiamo sull’identità: la trasmettiamo nei prodotti, nel nostro packaging, nelle etichette, dove raccontiamo gli strumenti del lavoro tradizionale con piccole descrizioni in limba. E ancora, lo facciamo immaginando degli spazi per l’accoglienza, dove far convogliare tutto questo. Per sperimentare, abbiamo anche aperto una sezione dolciaria e ci si siamo inventati un aperitivo alcolico, Eya, col gusto fresco e frizzante del mirto.

 

Porgi il bicchiere. Guarda che colore intenso questa goccia di miele. Abbardente affinata in botte. Per distillare utilizziamo alambicchi di rame a bagnomaria e un procedimento discontinuo e a doppia distillazione. Senti le note di tostatura, il legno di rovere della barrique. Lo so, riscalda. Lascia evaporare l’aria calda dalle narici e sentirai come si deposita il gusto ai lati della lingua, un poco in fondo alla bocca. L’abba, per diluire, è quella fresca e buona delle nostre fonti di San Leonardo. Ancora territorio, località.

 

Porgi il bicchiere. Assaggia la Sardegna. Qui dentro abbiamo macerato la sommità fiorita dell’elicriso. Senti, ancora, quanto è dolce il frutto del melograno. Ed il timo? Ti libera le vie respiratorie.

 

Qui un bicchiere tira l’altro, così di parola in parola ti portiamo in viaggio tra tradizione ed innovazione, nel mondo dei distillati.

Ti piace scoprire il territorio?
Da noi lo puoi fare dentro un bicchiere!

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